Estrazione con Fluidi Supercritici
I sistemi di estrazione con fluidi supercritici in cifre
Capacità dell'estrattore fino a 1000 L: offriamo un'ampia gamma di prodotti, dai sistemi di R&S su scala di laboratorio da 0,5 L fino a estrattori su scala industriale con capacità fino a 1000 L.
Portata massima di CO₂: con le pompe CO₂ a membrana e a pistone meccanico che abbiamo sviluppato per il controllo di alte pressioni e portate, garantiamo una capacità di flusso fino a 5000 kg/h.
Pressione massima di esercizio: sviluppiamo sistemi con pressioni di esercizio fino a 1000 bar per l'estrazione selettiva e la purificazione di componenti pregiati e sensibili al calore.
Estrazione (fase di estrazione): La materia prima da trattare viene caricata nell'estrattore. La CO₂ supercritica, portata alle condizioni di pressione e temperatura adeguate, penetra nella materia prima, scioglie i componenti target e li trasporta fuori dall'estrattore insieme al flusso.
Controllo di portata e pressione: La CO₂ viene portata alle condizioni di processo tramite un sistema di pompaggio adatto alle alte pressioni e alimentata all'estrattore a portata controllata. Pressione, temperatura e portata di CO₂ vengono controllate con precisione per creare le condizioni di estrazione specifiche per i componenti target.
Separazione (fase di separazione): La CO₂ che trasporta i componenti target viene trasferita dall'estrattore ai separatori. Modificando in modo controllato pressione e temperatura, si riduce il potere solvente della CO₂; i componenti disciolti si separano dalla CO₂ e vengono raccolti come estratto. Utilizzando più separatori è possibile anche separare e frazionare progressivamente componenti diversi.
Recupero della CO₂: La CO₂ separata dall'estratto può essere riportata alle condizioni di processo adeguate, recuperata e riutilizzata all'interno di un sistema a circuito chiuso. Poiché la CO₂ si separa facilmente dal prodotto quando la pressione viene ridotta, il rischio di residui di solvente nel prodotto si riduce notevolmente rispetto ai solventi organici tradizionali.
Processo ecologico: L'uso della CO₂ supercritica può ridurre in modo significativo la necessità di solventi organici tradizionali. Grazie al basso consumo di solvente e alla possibilità di recuperare e riutilizzare la CO₂, è possibile realizzare processi più sostenibili.
Elevata selettività: Il potere solvente della CO₂ può essere controllato variando pressione e temperatura. In questo modo è possibile estrarre selettivamente i componenti target e frazionare componenti diversi.
Estrazione senza solventi organici: Al termine del processo, la CO₂ si separa facilmente dal prodotto mediante la riduzione della pressione. Ciò riduce il rischio di residui derivanti dall'uso di solventi organici e può limitare la necessità di successive fasi di purificazione.
Lavorazione a bassa temperatura: Poiché la temperatura critica della CO₂ è di circa 31 °C, l'estrazione può essere effettuata a temperature relativamente basse. Questa caratteristica aiuta a preservare aromi, componenti volatili e altre sostanze bioattive sensibili al calore.
Recupero e riutilizzo della CO₂: Nei sistemi a circuito chiuso, gran parte della CO₂ può essere recuperata e riutilizzata al termine del processo. In questo modo è possibile ridurre il consumo di CO₂ e i costi operativi.
Preservazione della qualità del prodotto: Le condizioni di processo a bassa temperatura e con contatto limitato con l'ossigeno aiutano a preservare le proprietà dei componenti sensibili all'ossidazione e alla temperatura.
Automazione controllata da PLC e SCADA: Pressione, temperatura, portata di CO₂ e altri parametri di processo possono essere monitorati, controllati e registrati con precisione tramite PLC e SCADA. Ciò facilita la ripetibilità e l'ottimizzazione del processo.
Il team di Polat Makina risponderà alle vostre domande e vi aiuterà a scegliere le macchine più adatte alle vostre esigenze di produzione. Continuate a produrre in tutta sicurezza.